July 24, 2013
July 23, 2013
July 22, 2013
Ventiquattro minuti in più tra Pescara e Roma, trentasei tra Lecco e Brescia e oltre un’ora e mezza tra Taranto e Reggio Calabria. Sette minuti in meno tra Milano e Ancona, trentatré tra Napoli e Roma, via due ore e passa tra Firenze e Bologna. Corre a due velocità l’Italia dei treni e cavalca i binari come fossero una fisarmonica: con tempi di percorrenza strizzatissimi lungo l’alta velocità oppure molto più dilatati di quarant’anni fa sulle altre tratte. Sì, avete capito bene. Succede, per esempio, tra Messina e Palermo, dove oggi l’Intercity va a 74 chilometri all’ora e per raggiungere la destinazione ci mette ventinove minuti in più rispetto al Rapido del 1975. Che rapido, in confronto, era davvero: andava a 95 all’ora. Ma succede anche tra Brescia e Cremona, dove per fare 51 chilometri all’Espresso bastavano quarantuno minuti, contro i cinquantatré che servono oggi al regionale più scattante.
July 14, 2013
…Le cellule staminali hanno un enorme potenziale per trattare malattie oggi incurabili e i ricercatori stanno lavorando per questo. Una sperimentazione che metta in cattiva luce queste potenzialità complicherà il loro lavoro. Come Irving Weissman, Direttore dello Stanford Institute for Stem Cell Biology and Regenerative Medicine in California, fa notare: “se il governo italiano usa i soldi [per sperimentare Stamina, NdR] che avrebbero potuto andare a ricerche che porteranno a reali terapie con cellule staminali nel futuro, molte persone moriranno perché queste terapie non saranno ancora state inventate.”
July 11, 2013
July 10, 2013
nipresa:

Questa mattina il Giornale.it titola come si vede in alto l’idea del PDL di bloccare per tre giorni i lavori parlamentari per protestare contro il fatto che la Cassazione sta cercando di fare il suo lavoro, ovvero chiudere il processo Mediaset prima che scatti la prescrizione. Lasciando per un attimo da parte la folle concezione dello Stato che sta sotto all’idea di Brunetta e Cicchitto (e lasciando da parte il fatto che purtroppo il Parlamento ora come ora non serve a una sega e almeno i parlamentari del M5S hanno il buon gusto di non costare troppo per essere inutili), mi vorrei concentrare sulla disinvolta formulazione del titolo.
(continua su Fasci-coli di storia italiana (cit.) | buoni presagi)

nipresa:

Questa mattina il Giornale.it titola come si vede in alto l’idea del PDL di bloccare per tre giorni i lavori parlamentari per protestare contro il fatto che la Cassazione sta cercando di fare il suo lavoro, ovvero chiudere il processo Mediaset prima che scatti la prescrizione. Lasciando per un attimo da parte la folle concezione dello Stato che sta sotto all’idea di Brunetta e Cicchitto (e lasciando da parte il fatto che purtroppo il Parlamento ora come ora non serve a una sega e almeno i parlamentari del M5S hanno il buon gusto di non costare troppo per essere inutili), mi vorrei concentrare sulla disinvolta formulazione del titolo.

(continua su Fasci-coli di storia italiana (cit.) | buoni presagi)

July 4, 2013

mastrangelina:

"Quanto sangue e quanto dolore per arrivare a questa
costituzione! Dietro a ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta.
Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, questo è un testamento, un testamento di centomila morti.
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione” (P. Calamandrei)

June 28, 2013
June 15, 2013
ze-violet:

raepubica Milano:

Un manifesto che inneggia alla pena di morte per pubblicizzare la sua attività: è l’ultima trovata del titolare di una catena di negozi ‘compro oro’ diffusi nel Milanese e nel Varesotto. L’uomo, che qualche settimana fa era già finito sui giornali per aver usato papa Francesco come testimonial, questa volta ha esposto a Legnano e a Cerro Maggiore, in provincia di Milano, alcuni cartelloni su cui campeggia una ghigliottina con la lama insanguinata, da cui cade la testa mozzata di un africano. Il messaggio che accompagna l’immagine è altrettanto violento: “Clandestino uccide tre italiani a picconate. Pena di morte subito”. Chiaro il riferimento al ghanese Adam Mada Kabobo, che il mese scorso ha ucciso tre persone a colpi di piccone in zona Niguarda a Milano. I manifesti sono stati fatti rimuovere dopo le segnalazioni di molti cittadini e le sollecitazioni dei sindaci di Legnano e di Cerro Maggiore (testo di Lucia Landoni, foto da Legnanonews)

il titolare di Mirkoro, leggo sul sito, dovrebbe essere tale MirKo Rosa che vanta di ritirare una tonnellata di oro usato all’anno e perciò il “n°1” in un settore ad alto rischio di infiltrazioni di organizzazioni criminali come denunciato anche dalla Banca d’Italia.
Ma sicuramente Mirkoro è una sana azienda italiana, il cui titolare e committente della pubblicità deve essere indagato, insieme all’ideatore del cartellone pubblicitario, per istigazione a delinquere con l’aggravante della motivazione razziale.
O non si vorrà far credere che siamo tutti bravi a chiedere le dimissioni dal genere umano della consigliera ormai ex leghista di Padova che istiga allo stupro e invece per questo chiudiamo un occhio, vero? Tipo quelli di repubica che non mettono la notizia in home nazionale, solo sul locale di Milano.

ze-violet:

raepubica Milano:

Un manifesto che inneggia alla pena di morte per pubblicizzare la sua attività: è l’ultima trovata del titolare di una catena di negozi ‘compro oro’ diffusi nel Milanese e nel Varesotto. L’uomo, che qualche settimana fa era già finito sui giornali per aver usato papa Francesco come testimonial, questa volta ha esposto a Legnano e a Cerro Maggiore, in provincia di Milano, alcuni cartelloni su cui campeggia una ghigliottina con la lama insanguinata, da cui cade la testa mozzata di un africano. Il messaggio che accompagna l’immagine è altrettanto violento: “Clandestino uccide tre italiani a picconate. Pena di morte subito”. Chiaro il riferimento al ghanese Adam Mada Kabobo, che il mese scorso ha ucciso tre persone a colpi di piccone in zona Niguarda a Milano. I manifesti sono stati fatti rimuovere dopo le segnalazioni di molti cittadini e le sollecitazioni dei sindaci di Legnano e di Cerro Maggiore (testo di Lucia Landoni, foto da Legnanonews)

il titolare di Mirkoro, leggo sul sito, dovrebbe essere tale MirKo Rosa che vanta di ritirare una tonnellata di oro usato all’anno e perciò il “n°1” in un settore ad alto rischio di infiltrazioni di organizzazioni criminali come denunciato anche dalla Banca d’Italia.

Ma sicuramente Mirkoro è una sana azienda italiana, il cui titolare e committente della pubblicità deve essere indagato, insieme all’ideatore del cartellone pubblicitario, per istigazione a delinquere con l’aggravante della motivazione razziale.

O non si vorrà far credere che siamo tutti bravi a chiedere le dimissioni dal genere umano della consigliera ormai ex leghista di Padova che istiga allo stupro e invece per questo chiudiamo un occhio, vero? Tipo quelli di repubica che non mettono la notizia in home nazionale, solo sul locale di Milano.

(via nipresa)

Brutti! Cattivi! Non si fa! No! Cacca! La prossima volta non fatelo più!
Abbiamo trasmesso in sintesi la sentenza su Bolzaneto. (via nipresa)
June 14, 2013
Come dici, Grillo? Avete 160 parlamentari e tu ti senti “solo” con “un pugno di ragazzi”? Ma lo sai che 160 eletti lo possono rivoltare un parlamento? E di chi è la colpa, se quelli sono “ragazzi”? Di come li avete scelti, presumo. E allora adesso di che ti lamenti? Ti senti solo, con 160 parlamentari? Dai retta: solo un cazzo.
May 31, 2013
May 29, 2013
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